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Lares Familiares

Nel mondo romano, e quindi anche in area vesuviana, i Lari erano divinità che assicuravano protezione e fortuna alla famiglia di appartenenza e che occupavano un posto d’onore nel cuore della casa all’interno di un’edicola particolare, il lararium.

Il culto a loro tributato e i lararia hanno una forte relazione con certe credenze della Napoli odierna e con le edicole votive presenti nei vecchi quartieri della città. In questo lavoro si annulla la distanza cronologica tra i due fenomeni.

I Lari delle collezioni del Museo divengono oggetti fotografici tridimensionali che alcune famiglie dei Quartieri Spagnoli, del Rione Sanità, di Forcella e del Mercato inseriscono negli altari devozionali da loro curati.

Le antiche statuette in bronzo, così, “tornano al lavoro”, aggiungendo nelle edicole le loro voci alle altre che intercedono per i defunti. Inoltre, in sette piccole edicole, veri e propri larari contemporanei, le due tradizioni vivono l’una accanto all’altra.

Sono interessata alle relazioni tra le persone, le epoche e le tradizioni culturali. Il mio lavoro indaga i legami e le interazioni nell’ambiente domestico, ma anche all’interno di quella grande famiglia che è la società. Molti miei progetti contengono un aspetto performativo, una dinamica relazionale.  

I Lari fotografati hanno infine preso posto nelle edicole votive, come promesso ai loro custodi, con la speranza che vi possano rimanere permanentemente, per portare la loro bona fortuna direttamente dall’antica Roma.

 

Mostra a cura di Marco De Gemmis e Gerry Badger, Museo Archeologico di Napoli, dal 6 Novembre all'8 Dicembre 2016.

Catalogo Giannini Editore, Napoli, grafica Lizart Comunicazione Visiva. 32 pp, 15 ill, piantina, 15 x 21 cm, 7 € - ISNB-13: 978-88-7431-840-7

ebook, 5 € www.gianninispa.it

 

In the Roman world, and therefore in the Vesuvian area, the lares were divinities who assured protection and luck for the families to whom they belonged, thus were given an honoured place at the heart of the house, in a special shrine, the lararium. This practice bears more than a passing relationship with the neighbourhood and familial kiosks, the votive shrines in the old quarters of Naples.

The aim of my work it is not only to examine the fascination link between these traditions, but to actually bring them together, and in essence demolish the centuries in between. The lares of the Museum collection become three-dimensional photographic objects that some families of the Quartieri Spagnoli, Rione Sanità, Forcella and Mercato have placed in the shrines within their guardianship. In this way these ancient bronze statuettes have been put “back to work”, so to speak, adding their voices to the others interceding in the kiosks for the departed. But I have also created contemporary lararia, making seven contemporary ‘kiosks’, so that the two traditions can be placed side by side.

All my work is about interaction and connection, within the domestic family certainly, but also within the larger family that is society. I am concerned with the relationships between people, between cultural traditions, between eras. Many of my projects contain what might be termed a ‘performing’ aspect, an active element. So, in a further act of connectivity, the contemporary lares, which sat briefly in the shrines of Old Naples, have been promised to the guardians of the kiosks. The video documents that last action. Hopefully, they will remain permanently in the selected shrines and bring their own bona fortuna directly from ancient Rome.

 

Exhibition curated by Marco De Gemmis and Gerry Badger, from 6th November until 8th December 2016.

Catalogue by Giannini Editore, Naples, grafica Lizart Comunicazione Visiva. 32 pp, 15 ills, map, 15 x 21 cm, 7 € - ISBN-13: 978-88-7431-840-7

ebook, 5 € www.gianninispa.it

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